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Teatro Troisi Napoli

Spettacoli

C'era una volta... Guapparia
Antonio Ottaiano

1 - 4 ottobre 2026 - Fuori abbonamento

“C’era una volta… Guapparia” riporta in scena la tradizione della sceneggiata napoletana con Antonio Ottaiano, affiancato da un cast di artisti e dalla regia di Gigi Savoia.

Lo spettacolo, con l’introduzione della giornalista Magda Mancuso e l’accompagnamento di un’orchestra di sette elementi diretta dal Maestro Peppe Fiscale, ripercorre la storia della sceneggiata, dalle origini fino ai grandi interpreti come Mario Merola e Pino Mauro.

Canto, recitazione e comicità si intrecciano in una storia costruita sui temi classici di amore, onore, amicizia e rispetto, con il testo originale di Vincenzo De Crescenzo arricchito da nuove melodie e canzoni.

Nel rispetto della tradizione, il finale vede la punizione del “malamente”, senza rinunciare a un messaggio forte contro la violenza e ogni forma di sopraffazione.

“C’era una volta… Guapparia” riporta in scena la tradizione della sceneggiata napoletana con Antonio Ottaiano, affiancato da un cast di artisti e dalla regia di Gigi Savoia.

Lo spettacolo, con l’introduzione della giornalista Magda Mancuso e l’accompagnamento di un’orchestra di sette elementi diretta dal Maestro Peppe Fiscale, ripercorre la storia della sceneggiata, dalle origini fino ai grandi interpreti come Mario Merola e Pino Mauro.

Canto, recitazione e comicità si intrecciano in una storia costruita sui temi classici di amore, onore, amicizia e rispetto, con il testo originale di Vincenzo De Crescenzo arricchito da nuove melodie e canzoni.

Nel rispetto della tradizione, il finale vede la punizione del “malamente”, senza rinunciare a un messaggio forte contro la violenza e ogni forma di sopraffazione.

Benvenuti in casa Esposito
Giovanni Esposito

16 ottobre - 1 novembre 2026

Tonino Esposito vuole diventare un delinquente a tutti i costi, nonostante sia sfortunato e imbranato. A spingerlo è anche il ricordo del padre Gennaro, boss potente e rispettato del rione Sanità, ucciso prima che Tonino potesse raccoglierne l’eredità.
Tra incidenti, equivoci e tragicomiche disavventure, Tonino si scontra con la famiglia, con le regole della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca, detto ’o Tarramoto, che ha preso il posto del padre.
Quando la situazione diventa insostenibile, Tonino cerca conforto al Cimitero delle Fontanelle, dove conversa con la “capuzzella” di un antico Capitano spagnolo. Il teschio diventa un fantasma e si trasferisce addirittura a casa sua, dando vita a una collaborazione esilarante.

Intorno ai protagonisti si muovono Patrizia, moglie autoritaria di Tonino; i suoi genitori Gaetano e Assunta; Manuela, vedova del boss Gennaro; Tina, figlia di Tonino e Patrizia, apertamente contraria alla condotta illegale del padre; e Sansone, un’iguana che accompagna le vicende domestiche.

La commedia, scritta da Alessandro Siani, Pino Imperatore e Paolo Caiazzo e liberamente tratta dal romanzo bestseller di Pino Imperatore, unisce comicità, colpi di scena e riflessione civile, raccontando la criminalità nei suoi aspetti più ridicoli e smascherandone il volto grottesco.

Tonino Esposito vuole diventare un delinquente a tutti i costi, nonostante sia sfortunato e imbranato. A spingerlo è anche il ricordo del padre Gennaro, boss potente e rispettato del rione Sanità, ucciso prima che Tonino potesse raccoglierne l’eredità.
Tra incidenti, equivoci e tragicomiche disavventure, Tonino si scontra con la famiglia, con le regole della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca, detto ’o Tarramoto, che ha preso il posto del padre.
Quando la situazione diventa insostenibile, Tonino cerca conforto al Cimitero delle Fontanelle, dove conversa con la “capuzzella” di un antico Capitano spagnolo. Il teschio diventa un fantasma e si trasferisce addirittura a casa sua, dando vita a una collaborazione esilarante.

Intorno ai protagonisti si muovono Patrizia, moglie autoritaria di Tonino; i suoi genitori Gaetano e Assunta; Manuela, vedova del boss Gennaro; Tina, figlia di Tonino e Patrizia, apertamente contraria alla condotta illegale del padre; e Sansone, un’iguana che accompagna le vicende domestiche.

La commedia, scritta da Alessandro Siani, Pino Imperatore e Paolo Caiazzo e liberamente tratta dal romanzo bestseller di Pino Imperatore, unisce comicità, colpi di scena e riflessione civile, raccontando la criminalità nei suoi aspetti più ridicoli e smascherandone il volto grottesco.

Le pornoprecarie. Quelle di Only Fans
Maria Bolignano

5 - 22 novembre 2026

Scritta da Maria Bolignano, la commedia racconta con ironia il mondo del precariato femminile e l’impatto di piattaforme come OnlyFans sulla società contemporanea.

Mina, Rosaria e Katerina, interpretate da Maria Bolignano, Nunzia Schiano e Yuliya Mayarchuk, si ritrovano senza soldi, compagni e prospettive. Costrette a convivere, decidono di trasformare la loro casa in un set per creare contenuti online.

Tra situazioni esilaranti, personaggi sopra le righe, social e Intelligenza Artificiale, il progetto prende una piega imprevedibile e diventa un’occasione di riscatto e consapevolezza.

Una commedia che, tra risate e provocazioni, riflette sull’emancipazione femminile, sulla libertà di esprimere la propria femminilità e sui condizionamenti di una società ancora troppo legata a una visione maschile del mondo.

Scritta da Maria Bolignano, la commedia racconta con ironia il mondo del precariato femminile e l’impatto di piattaforme come OnlyFans sulla società contemporanea.

Mina, Rosaria e Katerina, interpretate da Maria Bolignano, Nunzia Schiano e Yuliya Mayarchuk, si ritrovano senza soldi, compagni e prospettive. Costrette a convivere, decidono di trasformare la loro casa in un set per creare contenuti online.

Tra situazioni esilaranti, personaggi sopra le righe, social e Intelligenza Artificiale, il progetto prende una piega imprevedibile e diventa un’occasione di riscatto e consapevolezza.

Una commedia che, tra risate e provocazioni, riflette sull’emancipazione femminile, sulla libertà di esprimere la propria femminilità e sui condizionamenti di una società ancora troppo legata a una visione maschile del mondo.

Basta un filo di rossetto
Barbara Foria

26 novembre - 10 dicembre 2026

Barbara Foria torna in scena con la sua prorompente comicità nei panni di una donna cinquantenne alle prese con un bilancio della propria vita, dove anche il peso delle esperienze finisce per misurarsi con quello segnato dalla bilancia.

Il rossetto diventa il simbolo della libertà, della sicurezza e della voglia di ricominciare. Tra amori finiti, lavoro perduto, vista che cala e nuove sfide, Barbara racconta con ironia la condizione di una donna che decide di rimettersi in gioco.

Rosso, rosa, viola, nude o marrone: qualunque sia il colore, il rossetto diventa un piccolo gesto di potere e di rinascita, capace di accompagnare la conquista quotidiana del mondo.

Barbara Foria torna in scena con la sua prorompente comicità nei panni di una donna cinquantenne alle prese con un bilancio della propria vita, dove anche il peso delle esperienze finisce per misurarsi con quello segnato dalla bilancia.

Il rossetto diventa il simbolo della libertà, della sicurezza e della voglia di ricominciare. Tra amori finiti, lavoro perduto, vista che cala e nuove sfide, Barbara racconta con ironia la condizione di una donna che decide di rimettersi in gioco.

Rosso, rosa, viola, nude o marrone: qualunque sia il colore, il rossetto diventa un piccolo gesto di potere e di rinascita, capace di accompagnare la conquista quotidiana del mondo.

Doppia coppia
Ciro Cerruti

17 dicembre 2026 - 17 gennaio 2027

Una commedia comica che strizza l’occhio al noir, costruita su equivoci in cui farsa, sentimento e satira sociale si mescolano continuamente.

Al centro della vicenda ci sono la ludopatia, la famiglia, i debiti e l’illusione, profondamente umana, di poter affidare alla fortuna la soluzione dei propri problemi.

Dopo un’esistenza trascorsa a giocare, Ciro scoprirà che la partita decisiva non si vince con le carte che capitano in mano, ma con il coraggio con cui si sceglie di giocarle.

Sullo sfondo resta una consapevolezza fondamentale: il destino non è mai completamente nelle nostre mani.

Una commedia comica che strizza l’occhio al noir, costruita su equivoci in cui farsa, sentimento e satira sociale si mescolano continuamente.

Al centro della vicenda ci sono la ludopatia, la famiglia, i debiti e l’illusione, profondamente umana, di poter affidare alla fortuna la soluzione dei propri problemi.

Dopo un’esistenza trascorsa a giocare, Ciro scoprirà che la partita decisiva non si vince con le carte che capitano in mano, ma con il coraggio con cui si sceglie di giocarle.

Sullo sfondo resta una consapevolezza fondamentale: il destino non è mai completamente nelle nostre mani.

Se tocco il fondo... sfondo!
Simone Schettino

11 - 27 gennaio e 2 - 10 febbraio 2027

Un concorrente di origini napoletane diventa protagonista, per una sera, della trasmissione televisiva “Uno Qualunque”, un’arena mediatica nella quale l’audience sembra giustificare tutto.

Per conquistare il contratto messo in palio dalla rete, l’uomo accetta di impersonare il peggiore cliché del napoletano furbo, disonesto e irrimediabilmente trash.

Il conduttore, spregiudicato ed egocentrico, gli costruisce addosso un passato di povertà, abbandono e degrado, trasformandolo in una caricatura utile allo spettacolo.

Il successo diventa così il premio e la dignità il prezzo da pagare: quella del protagonista, della sua famiglia, dei suoi amici e della sua città.

Ma proprio la dignità, progressivamente umiliata, sembra prendere corpo e ribellarsi, fino a trasformarsi nella forza necessaria per interrompere quel gioco al massacro.

Un concorrente di origini napoletane diventa protagonista, per una sera, della trasmissione televisiva “Uno Qualunque”, un’arena mediatica nella quale l’audience sembra giustificare tutto.

Per conquistare il contratto messo in palio dalla rete, l’uomo accetta di impersonare il peggiore cliché del napoletano furbo, disonesto e irrimediabilmente trash.

Il conduttore, spregiudicato ed egocentrico, gli costruisce addosso un passato di povertà, abbandono e degrado, trasformandolo in una caricatura utile allo spettacolo.

Il successo diventa così il premio e la dignità il prezzo da pagare: quella del protagonista, della sua famiglia, dei suoi amici e della sua città.

Ma proprio la dignità, progressivamente umiliata, sembra prendere corpo e ribellarsi, fino a trasformarsi nella forza necessaria per interrompere quel gioco al massacro.

Nemici come prima
Francesco Procopio

21 gennaio - 7 febbraio 2027

Nell’anticamera di un reparto di terapia intensiva, una donna e un uomo attendono notizie del potente capofamiglia, proprietario di una catena di avviatissime macellerie.

Arriva un infermiere cinico e sbrigativo, poi irrompe un’altra figlia, assente da anni, e infine la giovane badante rumena dell’anziano patriarca, ormai considerata quasi una parente.

Convinti che il vecchio sia ormai prossimo alla fine, i familiari cominciano a organizzare il “dopo”, aiutati dall’infermiere che, scoperta l’identità del paziente, diventa improvvisamente disponibilissimo.

Ma il patriarca resiste e l’attesa riaccende antichi rancori, accuse e piccole rivendicazioni.

La commedia guarda alla morte attraverso l’ironia, trasformando una situazione dolorosa in un susseguirsi di comportamenti assurdi e paradossali.

Il risultato è un racconto comico e umano sul legame tra vita e morte, sulle dinamiche familiari e sulle fragilità che, proprio nei momenti estremi, finiscono per emergere con maggiore evidenza.

Nell’anticamera di un reparto di terapia intensiva, una donna e un uomo attendono notizie del potente capofamiglia, proprietario di una catena di avviatissime macellerie.

Arriva un infermiere cinico e sbrigativo, poi irrompe un’altra figlia, assente da anni, e infine la giovane badante rumena dell’anziano patriarca, ormai considerata quasi una parente.

Convinti che il vecchio sia ormai prossimo alla fine, i familiari cominciano a organizzare il “dopo”, aiutati dall’infermiere che, scoperta l’identità del paziente, diventa improvvisamente disponibilissimo.

Ma il patriarca resiste e l’attesa riaccende antichi rancori, accuse e piccole rivendicazioni.

La commedia guarda alla morte attraverso l’ironia, trasformando una situazione dolorosa in un susseguirsi di comportamenti assurdi e paradossali.

Il risultato è un racconto comico e umano sul legame tra vita e morte, sulle dinamiche familiari e sulle fragilità che, proprio nei momenti estremi, finiscono per emergere con maggiore evidenza.

Quasi quasi ci ritento
Paolo Caiazzo

11 - 28 febbraio 2027

Lorenzo, alla vigilia del suo sessantesimo compleanno, si prepara a spegnere da solo le candeline quando la sua vita viene sconvolta dall’arrivo di Maya, una misteriosa donna proveniente dal futuro.

Maya scopre di non aver sbagliato le coordinate temporali: Lorenzo è proprio l’uomo che sta cercando, perché il suo consenso è indispensabile per la vendita di un’intelligenza artificiale destinata a creare una pericolosa confusione tra verità e menzogna.

Mentre il destino dell’umanità sembra dipendere da una telefonata, Lorenzo coltiva una sola ossessione: tornare nel 1994 per correggere l’errore che ha cambiato per sempre la sua vita sentimentale.

Tra viaggi nel tempo, nostalgia degli anni Novanta, episodi storici ed equivoci, Paolo Caiazzo costruisce una commedia intorno a una domanda universale: quanto saremmo disposti a pagare per poter cambiare una scelta del passato?

Lorenzo, alla vigilia del suo sessantesimo compleanno, si prepara a spegnere da solo le candeline quando la sua vita viene sconvolta dall’arrivo di Maya, una misteriosa donna proveniente dal futuro.

Maya scopre di non aver sbagliato le coordinate temporali: Lorenzo è proprio l’uomo che sta cercando, perché il suo consenso è indispensabile per la vendita di un’intelligenza artificiale destinata a creare una pericolosa confusione tra verità e menzogna.

Mentre il destino dell’umanità sembra dipendere da una telefonata, Lorenzo coltiva una sola ossessione: tornare nel 1994 per correggere l’errore che ha cambiato per sempre la sua vita sentimentale.

Tra viaggi nel tempo, nostalgia degli anni Novanta, episodi storici ed equivoci, Paolo Caiazzo costruisce una commedia intorno a una domanda universale: quanto saremmo disposti a pagare per poter cambiare una scelta del passato?

Ottanta voglia di stare con voi... e di dire la mia !
Enrico Montesano

5 - 21 marzo 2027

Lo spettacolo alterna comicità, riflessione e gioco teatrale attraverso un dialogo diretto con il pubblico.

Accanto a Enrico Montesano compare un discreto maggiordomo, sorta di coscienza scenica, incaricato di riequilibrare i momenti comici con letture, racconti e passaggi più meditativi.

Montesano ripercorre la memoria del varietà e riporta in scena alcuni dei personaggi che hanno segnato la sua lunga esperienza tra radio e televisione.

La riflessione sulla lingua italiana, sempre più contaminata da termini inglesi, diventa occasione di confronto con il pubblico, mentre “Dal Boom allo Sboom” apre una finestra sulla storia recente del Paese.

Imitazioni, caricature, ricordi e satira politica compongono un racconto nel quale passato e presente si incontrano tra risate e riflessioni.

Lo spettacolo alterna comicità, riflessione e gioco teatrale attraverso un dialogo diretto con il pubblico.

Accanto a Enrico Montesano compare un discreto maggiordomo, sorta di coscienza scenica, incaricato di riequilibrare i momenti comici con letture, racconti e passaggi più meditativi.

Montesano ripercorre la memoria del varietà e riporta in scena alcuni dei personaggi che hanno segnato la sua lunga esperienza tra radio e televisione.

La riflessione sulla lingua italiana, sempre più contaminata da termini inglesi, diventa occasione di confronto con il pubblico, mentre “Dal Boom allo Sboom” apre una finestra sulla storia recente del Paese.

Imitazioni, caricature, ricordi e satira politica compongono un racconto nel quale passato e presente si incontrano tra risate e riflessioni.

La sciantosa
Serena Autieri

1 - 18 aprile 2027

Serena Autieri, accompagnata dai suoi musicisti, fa rivivere l’atmosfera della Belle Époque attraverso la figura di Elvira Donnarumma, la prima grande sciantosa, interprete capace di conquistare i café-chantant e di imporre un’immagine nuova del femminile.

Lo spettacolo conduce il pubblico in un’epoca d’oro, prima che il varietà lasciasse spazio alle atmosfere della Grande Guerra.

Le grandi canzoni napoletane, da “’A tazz’ ’e café” a “Reginella”, si alternano a rarità musicali, componendo un omaggio alla tradizione della canzone partenopea e alla figura della sciantosa.

Serena Autieri, accompagnata dai suoi musicisti, fa rivivere l’atmosfera della Belle Époque attraverso la figura di Elvira Donnarumma, la prima grande sciantosa, interprete capace di conquistare i café-chantant e di imporre un’immagine nuova del femminile.

Lo spettacolo conduce il pubblico in un’epoca d’oro, prima che il varietà lasciasse spazio alle atmosfere della Grande Guerra.

Le grandi canzoni napoletane, da “’A tazz’ ’e café” a “Reginella”, si alternano a rarità musicali, componendo un omaggio alla tradizione della canzone partenopea e alla figura della sciantosa.

That's Napoli Live Show
Carlo Morelli e il coro di giovani talenti

22 aprile - 9 maggio 2027

Un viaggio musicale ideato e diretto dal Maestro Carlo Morelli, nel quale Napoli viene raccontata attraverso la musica e la forza delle voci.

Lo spettacolo fonde la tradizione partenopea con sonorità internazionali, reinterpretando grandi classici in una chiave moderna ed energica.

In scena, giovani artisti professionisti danno vita a una performance corale, nella quale ogni brano diventa racconto e ogni nota contribuisce a restituire un’immagine contemporanea della città.

La musica diventa così un’esperienza collettiva, capace di superare le differenze linguistiche e culturali e di riportare al centro l’anima musicale di Napoli.

Un viaggio musicale ideato e diretto dal Maestro Carlo Morelli, nel quale Napoli viene raccontata attraverso la musica e la forza delle voci.

Lo spettacolo fonde la tradizione partenopea con sonorità internazionali, reinterpretando grandi classici in una chiave moderna ed energica.

In scena, giovani artisti professionisti danno vita a una performance corale, nella quale ogni brano diventa racconto e ogni nota contribuisce a restituire un’immagine contemporanea della città.

La musica diventa così un’esperienza collettiva, capace di superare le differenze linguistiche e culturali e di riportare al centro l’anima musicale di Napoli.

L'arte della truffa
Biagio Izzo

13 - 30 maggio 2027

Alla vigilia della risposta relativa a un importante appalto per il restauro del Duomo di Napoli, Gianmario, imprenditore edile da tre generazioni e gentiluomo del Papa, è costretto a ospitare in casa il cognato Francesco, truffatore esperto agli arresti domiciliari.

Preoccupato per la reputazione della famiglia e della propria azienda, Gianmario vede precipitare la situazione quando nuovi guai si abbattono sulla sua vita.

Sarà proprio la presenza di Francesco, apparentemente ingombrante e compromettente, ad aiutarlo a uscire da un raggiro colossale.

La commedia, diretta da Augusto Fornari, alterna farsa e comicità, cercando un equilibrio tra i due registri, con una compagnia chiamata a trasformare la vicenda in un credibile spaccato di vita.

Alla vigilia della risposta relativa a un importante appalto per il restauro del Duomo di Napoli, Gianmario, imprenditore edile da tre generazioni e gentiluomo del Papa, è costretto a ospitare in casa il cognato Francesco, truffatore esperto agli arresti domiciliari.

Preoccupato per la reputazione della famiglia e della propria azienda, Gianmario vede precipitare la situazione quando nuovi guai si abbattono sulla sua vita.

Sarà proprio la presenza di Francesco, apparentemente ingombrante e compromettente, ad aiutarlo a uscire da un raggiro colossale.

La commedia, diretta da Augusto Fornari, alterna farsa e comicità, cercando un equilibrio tra i due registri, con una compagnia chiamata a trasformare la vicenda in un credibile spaccato di vita.

Fa tutto molto... allegria!
In omaggio agli abbonati

Data da definire marzo - aprile 2027

Uno spettacolo che riporta in scena il fascino del Grande Varietà, mescolando musica, risate, paillettes e cabaret.

Natalia Cretella, Francesco Viglietti e Luisa Esposito accompagnano il pubblico tra sketch, duetti, medley e quadri coreografici, passando dalle atmosfere del varietà classico ai brani cult degli anni Novanta.

Cambi di costume, momenti dance, corpo di ballo e coinvolgimento diretto della platea trasformano lo spettacolo in una festa collettiva.

Le musiche sono dirette dal Maestro Luigi Tirozzi al pianoforte e da Domenico Fiscale alla batteria.

Il finale promette un’esplosione di energia, con l’obiettivo dichiarato di far entrare gli spettatori in sala e farli uscire cantando e ballando.

Uno spettacolo che riporta in scena il fascino del Grande Varietà, mescolando musica, risate, paillettes e cabaret.

Natalia Cretella, Francesco Viglietti e Luisa Esposito accompagnano il pubblico tra sketch, duetti, medley e quadri coreografici, passando dalle atmosfere del varietà classico ai brani cult degli anni Novanta.

Cambi di costume, momenti dance, corpo di ballo e coinvolgimento diretto della platea trasformano lo spettacolo in una festa collettiva.

Le musiche sono dirette dal Maestro Luigi Tirozzi al pianoforte e da Domenico Fiscale alla batteria.

Il finale promette un’esplosione di energia, con l’obiettivo dichiarato di far entrare gli spettatori in sala e farli uscire cantando e ballando.